Il Pizzaricercatore
Pizzaiolo, ricercatore dell’arte bianca e imprenditore, Renato Bosco ha dedicato oltre quarant’anni allo studio degli impasti e delle fermentazioni.
Il termine Pizzaricercatore racconta il suo modo di vivere questo mestiere: osservare, sperimentare, mettere in discussione ciò che sembra acquisito e continuare a cercare nuove possibilità.
La sua formazione nasce dal lavoro quotidiano in pizzeria e dall’incontro con la cultura gastronomica del Sud. Nel 1994 l’avvicinamento al lievito madre apre una nuova fase del percorso, progressivamente orientata allo studio delle fermentazioni, delle farine e delle differenti strutture dell’impasto.
Da questa ricerca nasceranno negli anni Le Forme della Pizza, Crunch®, DoppioCrunch®, Aria di Pane® e Mozzarella di Pane®.
La ricerca non rimane però all’interno della pizzeria. Renato la condivide attraverso corsi, congressi, libri, televisione e collaborazioni con aziende, fino a trasferirne parte dei principi nella produzione organizzata attraverso Renato Bosco Factory.
Un percorso costruito sulla tradizione del mestiere, ma con lo sguardo costantemente rivolto a ciò che può venire dopo.
Pane, Pizza e Passione
Una questione di equilibrio
Prima della pizza c’è stato lo sport.
Da ragazzo Renato gioca a calcio come portiere e lo sport rimane negli anni una presenza costante nella sua vita. Oggi soprattutto attraverso la bicicletta.
Da questa attenzione verso il movimento nasce anche una particolare sensibilità verso l’alimentazione: mangiare bene per stare bene. È uno dei principi che accompagneranno la sua ricerca sulla pizza.
Farina, acqua, sale e lievito sono ingredienti semplici. A fare la differenza sono conoscenza, fermentazione, temperatura e soprattutto tempo.
La ricerca sulla digeribilità, sul lievito madre e sull’equilibrio degli impasti nasce anche da qui: realizzare prodotti capaci di dare piacere senza dimenticare il benessere.
Pizza e pane diventano così due espressioni della stessa cultura.
Conoscere la tradizione per avere la libertà di evolverla.
Le Forme della Pizza
Non una pizza. Molte possibilità.
La ricerca di Renato Bosco porta progressivamente a mettere in discussione un’idea apparentemente semplice: che la pizza debba avere necessariamente una sola forma.
Impasti differenti possono generare strutture, consistenze e modalità di consumo completamente diverse.
Già con Pizza Da Re, dal 2006, Renato propone pizza tonda, pizza al taglio, pizza al metro, focacce soffici e differenti lavorazioni dell’impasto.
Nel 2009, con Saporè, questa ricerca diventa un vero percorso di degustazione. Nascono Le Forme della Pizza.
Il cliente non sceglie necessariamente una sola pizza, ma può attraversare differenti impasti, cotture e consistenze all’interno della stessa esperienza gastronomica.
Nel tempo questa filosofia porterà alla nascita di alcune delle forme maggiormente identificative della ricerca di Renato Bosco.
Le Innovazioni
Quando un'idea trova la propria forma
La ricerca sugli impasti ha portato Renato Bosco a sviluppare prodotti differenti per struttura, tecnica e modalità di consumo.
Crunch® — La croccantezza diventa elemento centrale dell’esperienza. Un impasto studiato per ottenere struttura, leggerezza e una precisa consistenza al morso.
DoppioCrunch® — Due superfici croccanti racchiudono la farcitura, trasformando struttura e consistenza in parte integrante del gusto.
Aria di Pane® — Pizza e cultura della panificazione si incontrano in un prodotto caratterizzato da grande sviluppo, alveolatura e leggerezza.
Mozzarella di Pane® — Una forma nata dalla ricerca sul pane e sull’impasto, nella quale volume, sofficità e farcitura costruiscono un’esperienza diversa dalle forme tradizionali della pizza.
Questi nomi sono diventati negli anni parte importante dell’identità professionale di Renato Bosco e sono stati tutelati attraverso la registrazione dei relativi marchi.
Insieme a Le Forme della Pizza, raccontano un percorso che non ha riguardato soltanto la tecnica, ma anche il linguaggio utilizzato per descrivere e riconoscere differenti modi di interpretare la pizza.
Il Lievito Madre
Un incontro iniziato nel 1994
L’incontro con il lievito madre avviene nel 1994 grazie al professor Emanuele Ceccarelli.
Da quel momento fermentazioni, temperature, farine e comportamento degli impasti diventano oggetto di studio continuo.
Nel 2014, dopo un importante confronto dedicato alla pasta madre durante Taste, con Davide Paolini, Renato dà vita al progetto FDP – Figli di Pasta Madre.
L’obiettivo è contribuire a distinguere l’utilizzo di pasta madre viva, fresca e rinfrescata regolarmente dai prodotti commerciali che utilizzano la stessa terminologia pur avendo caratteristiche differenti.
Il progetto nasce dalla volontà di preservare e divulgare una cultura autentica della pasta madre. Questa attenzione prosegue anche attraverso la partecipazione al Consorzio per la tutela del Lievito Madre da Rinfresco.
Il Lievito Madre n. 108
Saint-Vith, Belgio
Nel 2019 il lievito madre di Renato Bosco entra nella Sourdough Library di Saint-Vith, in Belgio, archivio internazionale dedicato alla conservazione e allo studio delle paste madri provenienti da tutto il mondo.
Viene custodito con il numero 108.
La biblioteca raccoglie e studia la biodiversità delle colture di lievito madre e le storie professionali e territoriali che esse rappresentano.
Per Renato è una tappa naturale di un rapporto con la pasta madre iniziato venticinque anni prima.
Formazione e Divulgazione
Condividere la ricerca
La conoscenza acquista valore quando viene condivisa.
Negli anni Renato affianca al lavoro quotidiano un’intensa attività di formazione attraverso corsi professionali e amatoriali, scuole e incontri dedicati all’arte bianca.
Nascono progetti come Officine della Pizza e Officine del Dolce.
La divulgazione continua attraverso Alice Magazine, Alice TV, partecipazioni televisive su Rai Uno e Sky, congressi, masterclass e incontri professionali in Italia e all’estero.
Nel 2014 pubblica il libro “Che Pizza!”, dedicato alla conoscenza degli impasti e alle differenti possibilità della pizza.
Formare non significa semplicemente insegnare una ricetta. Significa condividere un metodo e imparare a comprendere ciò che accade dentro un impasto.
Ambasciatore del Gusto
Renato Bosco è uno dei 50 Chefs italiani scelti per rappresentare la cucina italiana nel mondo. È stato insignito di questo titolo dal Ministro alle Politiche Agricole Maurizio Martina nel 2015 in concomitanza con le celebrazioni di Expo.
Partecipa nelle vesti di consigliere al progetto di promozione, formazione e diffusione della cucina italiana nel mondo, frutto del protocollo d’intesa Food Act firmato alla Farnesina il 15/03/16 dal Ministero alle Politiche Agricole, il Ministero dell’Istruzione e il Ministero degli Esteri. Il progetto ha l’intento di valorizzare la cucina italiana di qualità e il Made in Italy agroalimentare nel mondo. Info sulla mission: www.ambasciatoridelgusto.it
L’inizio
Renato entra nel mondo della ristorazione come cameriere.
La prima pala
Inizia il percorso da pizzaiolo alla Pizzeria Roma, con la famiglia Arpino. Qui scopre i profumi, i sapori e la cultura gastronomica del Sud e mette per la prima volta le mani nell'impasto.
Gli anni del mestiere
Collabora con pizzerie che hanno fatto parte della storia della ristorazione locale, tra cui Lui & Lei, e vive le prime esperienze imprenditoriali con l'apertura di locali insieme ad altri soci, tra cui Al Maglio e Lui & Lei.
Il lievito madre
L'incontro con il professor Emanuele Ceccarelli apre il percorso di ricerca sul lievito madre e sulle fermentazioni.
Pizza Da Re
Nasce Pizza Da Re. Differenti impasti e prodotti iniziano a costruire il concetto de Le Forme della Pizza.
I primi grandi lievitati
Accanto alle Forme della Pizza iniziano i primi panettoni con Pasta Madre Viva. Negli anni Renato sostiene anche il progetto “Panettone Tutto l'Anno” di Davide Paolini.
Saporè
Le Forme della Pizza diventano un vero percorso di degustazione.
PizzaUp Napoli
Confronto con Gino Sorbillo alla Città del Gusto di Napoli su lievito madre, farine, tradizione e possibile evoluzione della pizza.
Carlo Petrini
Con l'articolo “Pizza alla veronese”, Carlo Petrini racconta Saporè e il lavoro di Renato Bosco.
Alice TV
Inizia la divulgazione televisiva dedicata a impasti, fermentazioni, lievito madre, Forme della Pizza e precottura.
Formazione e divulgazione
Corsi professionali e amatoriali, Officine della Pizza, Officine del Dolce, Alice Magazine, Rai Uno e Sky.
Che Pizza! e Mozzarella di Pane®
Pubblicazione del libro Che Pizza!. Mozzarella di Pane® viene presentata a Identità Naturali. Nasce inoltre FDP – Figli di Pasta Madre.
Ambasciatori del Gusto
Nell'anno di Expo Milano Renato partecipa al percorso che porterà alla nascita dell'Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto.
PanPerFocaccia
Dopo le prime esperienze televisive iniziate nel 2012, Alice TV affida a Renato Bosco PanPerFocaccia, programma dedicato alla cultura di pizza, pane, impasti e lievitazioni.
Maestro dell’Impasto
Gambero Rosso riconosce Renato Bosco, insieme a Enzo Coccia, come Maestro dell’Impasto, valorizzando il percorso di ricerca su lieviti, farine, fermentazioni e tecniche di impasto.
Tre Spicchi e Tre Rotelle
Renato Bosco entra stabilmente nella guida Pizzerie d’Italia del Gambero Rosso con il massimo riconoscimento per la pizza al piatto e per la proposta da asporto.
La ricerca sul pane
Renato Bosco Bakery ottiene i Tre Pani del Gambero Rosso, massimo riconoscimento della guida dedicata alla panificazione.
Richemont Club
La ricerca sul pane e sulle fermentazioni porta Renato anche all'interno del Richemont Club, realtà internazionale che riunisce professionisti della panificazione e della pasticceria.
Taste
Inizia la presenza di Renato Bosco a Taste di Pitti Immagine, appuntamento che accompagnerà negli anni il percorso dedicato a pizza, pane, lievito madre e grandi lievitati.
Saporè e Autogrill
Prime espansioni di Saporè a Verona e inizio della collaborazione con Autogrill.
Identità Golose
Aria di Pane® di Renato Bosco e La Scarpetta di Franco Pepe vengono scelte come interpretazioni simbolo della pizza alla 14ª edizione di Identità Golose.
Piazza del Popolo
Saporè si trasferisce nel cuore storico di San Martino Buon Albergo.
Lievito Madre n.108
Il lievito madre di Renato entra nella Sourdough Library di Saint-Vith, in Belgio, con il numero 108.
Milano e i grandi flussi
Saporè arriva a Milano Duomo e Vicolungo e successivamente nel canale aeroportuale.
SignorLievito®
Dalla ricerca sulle fermentazioni nasce il progetto Renato Bosco e il SignorLievito®, per divulgare tecniche e metodi legati ai differenti sistemi di lievitazione.
Panettone
Arrivano importanti riconoscimenti da Gambero Rosso.
Irresistibile Pizza
Esce Irresistibile Pizza, il libro con cui Renato porta tecniche, impasti e ricette anche al pubblico degli appassionati.
Renato Bosco Factory
Il laboratorio cresce e diventa un progetto produttivo dedicato anche alla ristorazione professionale e al B2B.
Pandoro
Primo posto nella selezione Dissapore.
Dolce Salato
La divulgazione televisiva prosegue con Dolce Salato.
Aeroporto di Verona
Il progetto travel arriva all'Aeroporto di Verona Villafranca.
’Na Pizza
Nuova edizione di ’Na Pizza su Sky, prosecuzione del percorso televisivo dedicato all'evoluzione della pizza e dell'arte bianca.
Una Pizza in Compagnia
Su Gambero Rosso Channel prende forma un nuovo programma nel quale pizza, ospiti e condivisione diventano il centro del racconto.
Taste
Renato Bosco Factory partecipa a Taste 2026 con il proprio stand ed è già confermata per l'edizione 2027.
Consulenze, Ambassador e Partnership
Alla ricerca e alla ristorazione Renato affianca un’intensa attività di consulenza e collaborazione con aziende del settore.
Oggi
Pizzeria, Cruncheria, Factory, consulenza, formazione e collaborazioni internazionali. La ricerca continua.
I primi grandi lievitati
Il panettone tutto l’anno
Il rapporto di Renato Bosco con il panettone nasce già nel 2006, quando nel laboratorio di Pizza Da Re, accanto alle prime Forme della Pizza, iniziano ad essere sfornati anche i primi grandi lievitati.
Una scelta allora poco comune per un pizzaiolo, portata avanti applicando al panettone la stessa ricerca dedicata alla pizza: lievito madre, fermentazione, tempo, temperatura, struttura e materia prima.
Il panettone diventa inoltre un prodotto da proporre durante tutto l’anno, seguendo la stagionalità attraverso differenti interpretazioni. Renato sostiene fin dagli inizi il progetto “Panettone Tutto l’Anno” di Davide Paolini, contribuendo a raccontare il grande lievitato non soltanto come dolce delle feste, ma come espressione dell’arte bianca capace di vivere oltre il Natale.
Negli anni questa ricerca porta anche importanti riconoscimenti: il panettone viene premiato da Gambero Rosso nel 2021 e nel 2023, mentre nel 2025 il pandoro ottiene il primo posto nella selezione di Dissapore.
Pizza, pane e grandi lievitati diventano così espressioni differenti di un’unica ricerca.
PizzaUp Napoli
Napoli: il confronto con la tradizione
Il 23 maggio 2011 Renato Bosco e Gino Sorbillo sono protagonisti dell’anteprima nazionale di PizzaUp alla Città del Gusto di Napoli.
L’incontro, promosso dall’Università della Pizza di Molino Quaglia e intitolato “Pizza di oggi, gusto di ieri”, porta al centro del dibattito lievito madre, farine macinate a pietra, materie prime e tecniche di lavorazione.
Davanti a numerosi esponenti delle storiche pizzerie napoletane si confrontano approcci e tradizioni differenti.
Renato presenta la propria ricerca sul lievito madre e sulle diverse strutture dell’impasto, in un dibattito vivace sul possibile rapporto tra tradizione ed evoluzione della pizza.
La serata si conclude con una degustazione a quattro mani insieme a Gino Sorbillo e con la presentazione delle interpretazioni sviluppate attraverso la ricerca di Renato.
È uno dei momenti simbolici del suo percorso: la ricerca entra apertamente nel confronto sull’evoluzione della pizza italiana.
Carlo Petrini
Carlo Petrini racconta Saporè
Nel 2012 Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, dedica a Saporè l’articolo “Pizza alla veronese”.
Petrini racconta San Martino Buon Albergo come una nuova destinazione per gli appassionati di pizza, portando l’attenzione sul lavoro sviluppato da Renato Bosco e sulla particolare identità di Saporè.
È un passaggio significativo: la ricerca sviluppata sugli impasti, sul lievito madre e sulle differenti forme della pizza entra sempre più nell’attenzione della cultura gastronomica nazionale.
NOTA PER AGENZIA: utilizzare possibilmente l’immagine originale dell’articolo nella timeline o nella pagina storia.
Alice TV
La pizza in televisione
Nel 2012 inizia la collaborazione di Renato Bosco con Alice TV.
La televisione diventa uno strumento attraverso cui divulgare la cultura degli impasti, del lievito madre, delle fermentazioni e delle differenti forme della pizza.
Tra gli argomenti affrontati c’è anche la precottura, una tecnica allora poco raccontata nel mondo della pizza artigianale.
Renato ne illustra il corretto utilizzo e le possibilità applicative, mostrando come gestione dell’impasto, precottura e successiva rigenerazione possano diventare strumenti di organizzazione senza rinunciare alla qualità del prodotto.
La televisione diventa così non soltanto visibilità, ma uno strumento di divulgazione della cultura della pizza.
Che Pizza! e Mozzarella di Pane®
Mozzarella di Pane® e Identità Naturali
Nel 2014 Renato presenta Mozzarella di Pane® a Identità Golose nell’ambito di Identità Naturali.
Insieme a Paolo Marchi porta inoltre l’attenzione sulla pizza vegetale e su un modo differente di costruire gusto e completezza attraverso ingredienti di origine vegetale.
Un tema allora emergente che negli anni successivi entrerà sempre più nel dibattito gastronomico.
Ambasciatori del Gusto
Ambasciatori del Gusto
Nell’anno di Expo Milano 2015, Renato Bosco è tra i professionisti coinvolti nel percorso che porterà alla nascita dell’Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto.
Un progetto nato per promuovere la cultura gastronomica italiana attraverso professionisti chiamati a rappresentarne competenze, prodotti, territori e saperi.
Un’attività coerente con il percorso di divulgazione che Renato porta avanti attraverso pizza, pane e arte bianca.
Maestro dell’Impasto
Pizza, asporto, pane e ricerca sugli impasti
Il percorso di Renato Bosco trova negli anni un riconoscimento costante nelle guide del Gambero Rosso.
Dal 2014 è presente nella guida Pizzerie d’Italia con riconoscimenti sia per la proposta al piatto sia per quella da asporto: Tre Spicchi per la pizzeria e Tre Rotelle per l’asporto, i massimi riconoscimenti delle rispettive categorie.
Sempre nel 2014, in occasione della presentazione della guida Pizzerie d’Italia 2015, Renato Bosco ed Enzo Coccia vengono indicati dal Gambero Rosso come “Maestri dell’Impasto”, riconoscendo il lavoro di ricerca dedicato a lieviti, farine, fermentazioni e differenti tecniche di impasto.
Alla pizza si aggiunge negli anni anche il pane. Renato Bosco Bakery ottiene i Tre Pani, massimo riconoscimento della guida Pane e Panettieri d’Italia del Gambero Rosso, confermando il legame tra pizza, panificazione e lievito madre.
Tre Spicchi, Tre Rotelle e Tre Pani raccontano tre espressioni dello stesso percorso: pizza al piatto, asporto e panificazione, unite dalla ricerca sugli impasti e sulle fermentazioni.
Richemont Club
Il confronto con il mondo della panificazione
La ricerca sul pane e sulle fermentazioni porta Renato anche all’interno del Richemont Club, realtà internazionale che riunisce professionisti della panificazione e della pasticceria.
È un ulteriore luogo di confronto e crescita professionale, nel quale la pizza dialoga direttamente con il mondo del pane e dei grandi lievitati.
Un confine che, nel lavoro di Renato, è sempre stato volutamente sottile.
Saporè e Autogrill
Saporè cresce e nasce la collaborazione con Autogrill
Nel 2017 iniziano le prime espansioni del progetto Saporè a Verona.
Nello stesso anno Renato Bosco avvia la collaborazione con Autogrill, inizialmente come consulente per il miglioramento qualitativo dell’offerta pizza e panificati all’interno del circuito.
La collaborazione si sviluppa successivamente attraverso il coinvolgimento della sua immagine nel restyling del format Spizzico e nello sviluppo e miglioramento di diversi prodotti, tra cui Rustichella.
È l’inizio di una nuova fase: trasferire conoscenze maturate nel mondo artigianale all’interno di organizzazioni caratterizzate da grandi numeri, grandi flussi e processi complessi.
Identità Golose
Aria di Pane® simbolo di Identità Golose
Alla quattordicesima edizione di Identità Golose, svoltasi a Milano dal 3 al 5 marzo 2018, la pizza viene scelta come piatto simbolo del congresso attraverso due interpretazioni: La Scarpetta di Franco Pepe e Aria di Pane® di Renato Bosco.
Due modi differenti di interpretare la pizza contemporanea italiana vengono scelti per rappresentare quell’edizione del congresso.
Per Aria di Pane® è un riconoscimento importante del percorso iniziato dall’incontro tra cultura della pizza e cultura della panificazione.
Piazza del Popolo
Saporè in Piazza del Popolo
Nel 2018 la sala di Saporè si trasferisce da via Ponte al centro storico di San Martino Buon Albergo, in Piazza del Popolo.
La nuova sede trova spazio in uno degli edifici storici più rappresentativi del paese.
Qui Le Forme della Pizza e il percorso di degustazione trovano una casa pensata specificamente per raccontare l’esperienza maturata negli anni.
Una crescita che mantiene saldo il legame con il territorio nel quale tutto è iniziato.
Milano e i grandi flussi
Milano, Vicolungo e il canale travel
Nel novembre 2019, attraverso un accordo di licenza del marchio, vengono aperti a Milano Duomo due format: Saporè Bakery e Saporè Sala Degustazione.
Nel dicembre dello stesso anno segue l’apertura presso il centro commerciale di Vicolungo.
Il progetto si sviluppa successivamente anche nel canale aeroportuale, con aperture a Milano Linate, sia nell’area gate sia landside, e a Roma Fiumicino.
Fino al 2024 il rapporto prevede un’esclusiva per i canali aeroporti, stazioni e autostrade.
Nello stesso periodo anche il prodotto La Reginella, presente nel circuito Autogrill, porta la firma di Renato Bosco.
SignorLievito®
Conoscere le fermentazioni
Dalla ricerca sulle fermentazioni nasce anche il progetto Renato Bosco e il SignorLievito®, pensato per divulgare tecniche e metodi legati ai differenti sistemi di lievitazione.
L’idea parte da un principio semplice: non esiste soltanto il lievito madre. Conoscenza, tecnica e corretta gestione permettono di comprendere e valorizzare ogni processo fermentativo, scegliendo il metodo più adatto al prodotto che si vuole ottenere.
Panettone
La stessa ricerca, un’altra forma
Panettone e pandoro rappresentano un’estensione naturale del lavoro di Renato Bosco sul lievito madre.
La stessa attenzione dedicata agli impasti della pizza viene applicata ai grandi lievitati: fermentazione, tempo, temperatura, struttura e materia prima.
Un percorso che negli anni ottiene importanti riconoscimenti nazionali.
Il panettone viene premiato da Gambero Rosso nel 2021 e nuovamente nel 2023, mentre nel 2025 il pandoro ottiene il primo posto nella selezione di Dissapore.
Risultati che raccontano un’unica ricerca applicata a prodotti differenti.
Pizza, pane e grandi lievitati appartengono alla stessa cultura: quella dell’arte bianca e del tempo.
Irresistibile Pizza
Dalla formazione alla carta
La divulgazione passa anche attraverso i libri.
Con Italian Gourmet Renato Bosco realizza Monopizza, volume tecnico rivolto ai professionisti, seguito da Che Pizza!
Nel 2022 pubblica Irresistibile Pizza, portando tecniche, impasti e ricette anche nelle cucine degli appassionati.
Renato Bosco Factory
La ricerca diventa servizio
Con il trasferimento del laboratorio nella zona artigianale di San Martino Buon Albergo prende forma Renato Bosco Factory, naturale evoluzione della ricerca sviluppata nel mondo della pizza, del pane e dei lievitati.
La Factory produce basi pizza, pane e prodotti da forno destinati alla ristorazione e al mercato professionale, trasferendo in una produzione organizzata competenze nate e sviluppate nel mondo artigianale.
Il progetto nasce anche dall’osservazione di un cambiamento concreto della ristorazione: la crescente difficoltà nel reperire personale specializzato, la necessità di semplificare alcuni processi e l’esigenza di garantire qualità e costanza anche all’interno di organizzazioni complesse.
L’obiettivo è portare a monte le lavorazioni tecnicamente più impegnative, lasciando al professionista la possibilità di completare, interpretare e personalizzare il prodotto all’interno del proprio locale.
Non industrializzare l’artigianalità, ma organizzare la conoscenza per renderla replicabile.
Renato Bosco Factory è presente con il proprio progetto a Taste, il salone di Pitti Immagine dedicato alle eccellenze dell’enogastronomia contemporanea.
Dopo la presenza con il proprio stand nell’edizione 2026, è già confermata la partecipazione a Taste 2027.
La Factory rappresenta oggi il punto d’incontro tra ricerca, produzione e servizio per la ristorazione.
Aeroporto di Verona
Verona, l’aeroporto di casa
Nel gennaio 2026 il percorso nel mondo travel prosegue con l’apertura di un punto presso l’Aeroporto di Verona Villafranca.
Dopo Milano, Roma e le esperienze sviluppate nei grandi flussi, il progetto arriva nell’aeroporto del territorio in cui Renato ha iniziato il proprio percorso professionale.
Una Pizza in Compagnia
La pizza raccontata al grande pubblico
Dal 2012 Renato Bosco utilizza la televisione come strumento di divulgazione della cultura della pizza, del pane e dei lievitati.
Dalle prime esperienze con Alice TV e PanPerFocaccia, il percorso prosegue attraverso Rai Uno, programmi con Alessandro Borghese, La Prova del Cuoco, Cotto e Mangiato e successivamente Sky.
Tra le esperienze più recenti figurano Dolce Salato nel 2024, ’Na Pizza fino all’edizione 2026 e il nuovo programma di Gambero Rosso Channel “Una Pizza in Compagnia”, nel quale la pizza diventa occasione di incontro, racconto e condivisione.
Più che una vetrina, la televisione è nel tempo un’estensione naturale dell’attività di formazione e divulgazione.
Consulenze, Ambassador e Partnership
Consulenze, Ambassador e Partnership
Alla ricerca e alla ristorazione Renato affianca un’intensa attività di consulenza e collaborazione con aziende del settore.
Oggi è consulente di Molino Magri e Salumificio Coati ed è ambassador di Alpex-Plose e del Consorzio di Tutela Chiaretto e Bardolino.
Il percorso professionale è accompagnato anche dalla partnership con Autosilver Mercedes-Benz.
Queste collaborazioni rappresentano un’estensione della ricerca: impasti, materie prime, territorio e sviluppo di prodotti vengono messi in relazione con le esigenze del mondo professionale e della ristorazione.
Oggi
La ricerca continua
Dal primo impasto sono trascorsi oltre quarant’anni.
Nel frattempo sono cambiate la pizza, la ristorazione e le abitudini delle persone.
Sono nate Le Forme della Pizza, Crunch®, DoppioCrunch®, Aria di Pane® e Mozzarella di Pane®.
Sono arrivati televisione, libri, formazione, riconoscimenti, collaborazioni, nuovi locali e Renato Bosco Factory.
Il principio è rimasto lo stesso: conoscere profondamente ciò che si fa per poterlo fare evolvere.
Oggi Renato Bosco continua questo percorso attraverso Renato Bosco Pizzeria, Cruncheria, Renato Bosco Factory, formazione, consulenza e collaborazioni in Italia e all’estero.
Perché essere Pizzaricercatore non significa avere trovato tutte le risposte. Significa continuare a cercarle.
Ricette
Collaborazioni
Renato Bosco, il PizzaRicercatore, è tra le figure più autorevoli della pizza contemporanea italiana: il suo metodo unisce ricerca, artigianalità e visione imprenditoriale in un percorso sinonimo di qualità e affidabilità. Insieme al suo team ha collaborato con importanti brand, partecipando a fiere ed eventi di rilievo internazionale non da semplice testimonial, ma da interlocutore competente nello sviluppo di prodotti e visioni condivise, amplificate da una forte presenza mediatica.
Questa sezione è dedicata alle aziende che vogliono collaborare con Renato Bosco: un partner capace di costruire, insieme al suo team, la visibilità del brand attraverso competenza, credibilità e una visione che guarda al futuro del food.
La partnership tra Renato Bosco e il Salumificio Coati rappresenta un percorso di collaborazione consolidato da diversi anni, nato dal desiderio comune di promuovere l’eccellenza e la qualità del patrimonio gastronomico italiano. L’incontro tra l’arte della lievitazione firmata Bosco e la tradizione salumiera d’alta gamma di Coati dà vita a una sinergia perfetta, capace di valorizzare materie prime di altissimo profilo sia nel mondo Ho.Re.Ca. sia nella ristorazione d’autore. Questa intesa va ben oltre la semplice immagine: è un vero e proprio racconto a due voci sulla ricerca della qualità e del gusto impeccabile.
Attraverso questa cooperazione continuativa, la creatività di Renato Bosco diventa il banco di prova ideale per esaltare le caratteristiche organolettiche, la consistenza e la resa dei salumi Coati. L’accurata selezione dei prodotti e le continue prove di abbinamento permettono di studiare accostamenti inediti e performanti per il settore della pizza gourmet e della panificazione moderna. Ogni ingrediente viene valorizzato con equilibrio, dimostrando come un prodotto gastronomico di successo possa trasformarsi nell’elemento chiave per elevare un’idea di lievitato a vera esperienza culinaria.
Oggi la collaborazione tra il Ricercatore del Gusto e Coati continua a testimoniare la forza di un’alleanza fondata sul rispetto delle radici, sulla passione per il cibo d’eccellenza e sul costante desiderio di innovare. Diventando interprete e testimonial dei prodotti del salumificio, Renato Bosco condivide con i professionisti del settore e con il pubblico un modello di ristorazione dove la selezione della materia prima non è un dettaglio, ma la promessa concreta di un’esperienza sensoriale autentica e memorabile.
La collaborazione tra Renato Bosco e Alpex Cola nasce dall’incontro di due eccellenze italiane che condividono la stessa idea di qualità: da un lato la ricerca e la competenza di uno dei maestri della pizza e della panificazione contemporanea, dall’altro uno dei prodotti più consumati nelle pizzerie di tutta Italia.
È un’unione di valori prima ancora che di prodotti: il lavoro artigianale firmato Renato Bosco, frutto di anni di studio sul lievito madre e sulla qualità della materia prima, incontra la solidità di un marchio italiano come Alpex Cola, dando forza e capacità a una sinergia 100% italiana.
Non si tratta soltanto di un abbinamento tra pizza e bevanda, ma di un vero racconto condiviso: la capacità di divulgazione che da sempre contraddistingue Renato Bosco, impegnato da anni a diffondere la cultura della lievitazione in giro per l’Italia, diventa lo strumento ideale per far conoscere un prodotto italiano che vuole raccontare, sorso dopo sorso, i valori del nostro Paese.
Qualità, ricerca e identità si incontrano così in un progetto che punta a rafforzare, insieme, la reputazione dell’eccellenza gastronomica italiana, in Italia e all’estero.
La collaborazione tra Renato Bosco e il Consorzio Tutela Vini Bardolino nasce da un incontro autentico tra prodotto Eno-gastronomico e territorio: un percorso condiviso che intreccia l’identità di un marchio con la storia vitivinicola di una delle denominazioni più riconoscibili del Veneto, affacciata sulla sponda orientale del Lago di Garda.
Il valore unico di questa sinergia nasce dalla possibilità di raccontare, attraverso il prodotto, un paesaggio irripetibile.
Un esempio concreto di questa sinergia è la collaborazione con Bosco, che ha ideato due pizze pensate appositamente per il Consorzio, oggi disponibili all’interno del proprio menù: un modo per far incontrare la tradizione della pizza con l’identità dei vini del territorio, abbinando gusto e cultura enogastronomica in un’unica esperienza.
Collaborare con il Consorzio significa entrare in una rete di centinaia di produttori, custodi di un sapere tramandato nel tempo e oggi capaci di guardare avanti con nuove sottozone e uno sguardo sempre più internazionale.
È questa cura condivisa per il territorio a rendere la sinergia davvero unica: brand e Consorzio lavorano fianco a fianco non solo per promuovere un prodotto, ma per custodire un’identità, generando un valore reciproco che diventa racconto autentico di un luogo e della sua gente.


